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Un cielo dipinto su Muro Lucano - Lettura iconografica di un capolavoro dimenticato

Esistono chiese che si lasciano guardare e chiese che chiedono di essere lette. La Chiesa della Madonna del Soccorso di Muro Lucano appartiene decisamente alla seconda categoria. Ogni centimetro della sua superficie dipinta — dalla volta affrescata nel Settecento al soffitto ligneo del 1631, dal fregio degli angeli musicanti fino al riquadro centrale con la Madonna — racconta una storia precisa, costruita con un linguaggio visivo codificato e ricco di significati teologici, devozionali e persino civici. Il soffitto ligneo: la Stella Maris e il monogramma di Maria Il punto di partenza cronologico è il soffitto ligneo della cantoria, datato 1631. Al centro domina una grande stella a otto punte inscritta in un doppio cerchio dorato: è la Stella Maris, la Stella del Mare, uno degli attributi più antichi e poetici della Vergine Maria, presente già nell'innografia medievale. Le otto punte non sono casuali: il numero otto nella simbologia cristiana è il numero ...
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6 giugno 2026 - Il Premio Letterario "San Gerardo Maiella": Eccellenza Culturale a Muro Lucano

6 giugno 2026 – Salone delle Feste della Società Operaia di Mutuo Soccorso, Piazza San Marco, Muro Lucano (PZ) Introduzione Il Premio Letterario Internazionale "San Gerardo Maiella" , giunto alla sua XVIII edizione , si conferma come uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama culturale italiano. Istituito nel 2009 e ufficialmente avviato nel 2010 grazie alla collaborazione con il POLO LUCANO dell’ACCOGLIENZA, della CULTURA e del TURISMO SOCIALE — con l’Associazione San Gerardo Maiella come soggetto responsabile e il finanziamento della Fondazione con il Sud — il premio celebra ogni anno la creatività letteraria in tutte le sue forme. La cerimonia di premiazione dell’edizione 2026 si terrà sabato 6 giugno presso il Salone delle Feste della Società Operaia di Mutuo Soccorso a Muro Lucano (PZ) , un evento ch...

Viaggio nell'archeologia industriale di Muro Lucano

L’archeologia industriale a Muro Lucano: il lago Nitti e le opere Nittane Italiano | English Un patrimonio industriale tra storia e paesaggio Nel cuore della Basilicata, tra le montagne dell’Appennino Lucano, si nasconde un patrimonio di archeologia industriale di straordinario valore: il complesso delle opere Nittane , volute all’inizio del ‘900 da Francesco Saverio Nitti per modernizzare il Mezzogiorno attraverso l’energia idroelettrica. Tra queste, spiccano la diga sul fiume San Pietro , il lago artificiale di Muro Lucano (noto anche come lago Nitti ), e la centrale idroelettrica in contrada Pascone , oggi dismessa. Queste infrastrutture, oltre a rappresentare un esempio di ingegneria pionieristica, sono diventate simboli di un paesaggio industriale che dialoga con la natura, tra memoria storica e suggestioni visive. La diga e il lago Nitti: un progetto visionario La di...

L'Atene della Basilicata - Napolicchio

Negli ultimi secoli, Muro Lucano si è affermato come un centro culturale di rilievo. Nel XVIII secolo, il paese si guadagnò il prestigioso titolo di "Atene della Basilicata" grazie ai numerosi intellettuali e artisti che vi gravitavano. Il forte legame con Napoli, culla di studi e fermento culturale, valse a Muro Lucano l'affettuoso appellativo di "Napolicchio" — piccola Napoli. Secondo una suggestiva leggenda locale, il nome derivava anche dalla conformazione geografica: nei giorni di nebbia, le valli circostanti assumevano l'aspetto del golfo napoletano, tanto che i compaesani dicevano — e ancora oggi si dice — "è arruat lu mar a Mur" (il mare è arrivato a Muro). Purtroppo, una serie di catastrofi — terremoti e altri eventi devastanti — spazzò via gran parte del patrimonio letterario, preservando solo alcune opere artistiche. Nel corso del Novecento, gli spazi culturali si ridussero drasticamente, e il sisma del 1980 inferse il colpo finale: la p...

Un mistero barocco nell'abside di Muro Lucano

Chi entra nella Chiesa della Madonna del Soccorso a Muro Lucano e alza gli occhi verso l'abside si trova di fronte a una scena celeste di grande impatto emotivo: un cielo dorato popolato di nuvole grigie, angeli musicanti, putti festosi, e al centro una figura maschile anziana con lunga barba bianca, avvolta in un mantello verde e rosso scarlatto, che regge uno scettro dorato e alza la mano in un gesto solenne. Sembra Dio Padre. Ma è davvero lui? La domanda, apparentemente semplice, cela una serie di anomalie iconografiche che rendono questa figura uno dei misteri più affascinanti dell'arte religiosa lucana del Settecento. Anomalie che un occhio attento non può ignorare, e che aprono scenari interpretativi alternativi di grande interesse storico-teologico. La prima anomalia: i colori del manto Nella tradizione pittorica cattolica, Dio Padre viene quasi invariabilmente rappresentato con una veste bianca o azzurra e un mantello dorato o porp...

Sotto Muro Lucano: Il Mondo Nascosto tra Storia e Leggenda

Il territorio del Marmo Platano, zona montana dell’Appennino lucano che raggruppa diversi comuni tra cui anche , presenta diverse aree con caratteristiche geologiche di tipo carsico, modellate nei millenni dall’azione incessante dell’acqua sulle rocce calcaree. Si tratta di un paesaggio aspro e suggestivo, inciso da valloni, inghiottitoi, doline e cavità sotterranee che testimoniano una storia geologica antichissima, legata ai processi di sollevamento dell’Appennino e all’erosione carsica che ha scavato nel sottosuolo veri e propri mondi nascosti. Nell'area della Montagna Grande, massiccio che domina il territorio con le sue pendici boscose e i suoi pianori battuti dal vento, negli anni ’90 furono avviate delle ricerche speleologiche sistematiche che ampliarono notevolmente le conoscenze geologiche dell'area con la “scoperta” dei Vucculi, cavità carsiche ricche di concrezioni calcaree, stalattiti e stalagmiti plasmate dal tempo goccia dopo goccia. Le pareti, levigate...

Gli Affreschi della Chiesa della Madonna del Soccorso a Muro Lucano / The Frescoes of the Church of Madonna del Soccorso in Muro Lucano

Arroccata sullo sperone roccioso che domina la valle del Platano, Muro Lucano custodisce uno dei tesori più nascosti dell'arte religiosa lucana: la Chiesa della Madonna del Soccorso, fondata nel 1621 dai Padri Mariani e ancora oggi capace di sorprendere chi vi entra per la prima volta. L'impatto visivo è immediato e travolgente: una volta affrescata con una ricchezza cromatica inaspettata, sculture lignee di qualità notevole, e un soffitto dipinto che porta ancora impressa la data della sua realizzazione originaria. Siamo di fronte a un patrimonio stratificato, costruito nel corso di oltre centocinquant'anni di devozione, committenza e arte. La storia di questo edificio è già di per sé insolita. La chiesa non nasce come progetto unitario, ma come fusione di più cappelle preesistenti, ciascuna dedicata a un santo diverso: Santo Donato vescovo e martire, San Rocco pellegrino e taumaturgo, e la Madonna del Soccorso, advocazione mariana cara alla religio...