🇮🇹 Italiano 🇬🇧 English Il respiro della roccia e il canto degli avi: «R’ Rip’» e il valore eterno del dialetto murese Ci sono parole che non appartengono soltanto a chi le pronuncia, ma portano con sé l’eco di generazioni, la pietra viva delle nostre montagne, il profumo della terra e la memoria di chi ha camminato prima di noi. Il dialetto murese non è un semplice modo di parlare: è la lingua del cuore , l’idioma viscerale con cui i nostri avi hanno custodito gioie, fatiche, meraviglia e appartenenza. Leggere o ascoltare la poesia «R’ Rip’» è come compiere un viaggio a ritroso nel tempo, un ritorno a casa ( tornanza ) che risveglia l’anima e fa battere forte il petto: R’ Rip’ Quanna b’llezza ca prim’ t’schànd’ pò uard’, camin’, t’avvamp’ e t’ncànd’ scal’ r’ preta r’ roccia scavat’ ra tiemp’ lu tiemp’ av’ acquat’. So neur’, so griggie, so jangh, so chisti culur’ t’ pierd’, t’assiett’, t...
A trecento anni dalla nascita di Gerardo Maiella, la Basilicata si prepara a celebrare uno dei suoi figli più amati, un santo la cui devozione travalica i confini regionali per toccare cuori in tutto il mondo. In questo contesto, esce un volume che si propone come un omaggio necessario e innovativo: “San Gerardo Maiella. Storia, devozione e verità storica” di Chiara Ponte . Il libro, frutto di una meticolosa ricerca storica, si addentra nella vita del santo con un approccio rigoroso, cercando di separare la figura storica dall’aureola leggendaria che il tempo e la devozione popolare hanno intessuto intorno a lui. Attraverso scritti autografi, biografie coeve, documenti d’archivio e testimonianze raccolte durante i processi di canonizzazione , l’autrice restituisce al lettore un ritratto vivo e sfaccettato: quello di un uomo umile, immerso nel contesto socio-economico del Settecento, capace di vivere un’intensa esperienza mistica senza mai perdere di vista la concretezza del quotidia...